Le utopie, si sa, sono impossibili per definizione. Ha senso quindi interrogarsi su modelli economico-sociali che, sebbene in linea teorica eliminerebbero povertà e miseria e annullerebbero le classi sociali, all'atto pratico poi risulterebbero irrealizzabili? Ma non è forse con l'atto, spregiudicato, ribelle e un po' ingenuo, di pensare, di fantasticare, che abbiamo una minima possibilità di progredire in ogni campo?
In un viaggio che unisce economia politica, filosofia e sociologia verranno esaminati una serie di argomenti che porteranno il lettore a riflettere su come stiamo noi tutti costruendo il mondo in cui viviamo, e se sia possibile cambiare rotta per il bene di tutta la collettività.
Claudio Fadda, laureato in filosofia, si occupa di organizzazione e risorse umane. Le sue precedenti pubblicazioni spaziano dalla satira sociale (Una Giornata in Azienda) ai romanzi di science-fiction (Space Hawk e La Magia delle Sorgenti).