Un samurai finge di essere ubriaco per un anno intero, prima di vendicare il proprio signore. Un pistolero pestato a sangue arriva in un paese del Kansas senza nome e senza un soldo, con un occhio solo ancora buono. Un surfista delle Hawaii si getta in mare aperto per salvare l'equipaggio di una canoa.
Senza testimoni raccoglie undici racconti in bilico tra storia e invenzione: dal Giappone feudale alle spiagge di Waimea, da Tombstone a un rione del Sud Italia, dalla Siviglia del Seicento a una stanza d'ospedale di Manhattan. Personaggi reali e immaginari, legati da un solo tratto: hanno fatto la cosa giusta senza aspettarsi che qualcuno li guardasse.
C'è l'ultimo samurai di un'ambasciata dimenticata, che ripara reti da pesca sulle rive del Guadalquivir. Un colonnello dei Carabinieri che racconta a un vecchio amico giornalista la storia di un uomo che non abbassa mai la testa. C'è una pugile che sale sul ring alle cinque del mattino, con il nome del padre sempre un passo davanti a lei. Un pilota di Formula 1 che passa quarantadue giorni tra la vita e la morte e torna in pista con la faccia sfigurata. C'è un cantante punk che rifiuta la beneficenza prima dell'ultimo respiro.
Scrittura essenziale, dialoghi scarni, silenzi che pesano quanto le parole. Salvatore Gagliarde mescola cronaca e leggenda, storia e finzione per raccontare la forma di eroismo più rara: quella che non cerca testimoni.