Il recente libro di Lorenzo Tomasin, Europa Romanza (2021), ha avuto il merito rinnovare gli studi sul contatto linguistico, privilegiando testi di consumo e scritti di carattere privato (realizzati tra Medioevo e Rinascimento), in cui si faceva prova di un più o meno consapevole plurilinguismo. Tomasin ha contribuito a «inquadrare il multilinguismo della società e il plurilinguismo degli individui come caratteri fondanti della cultura europea nel suo insieme» (p. xiii). Convergenze plurilingui ha raccolto da Europa Romanza l'invito a raccogliere studi attorno a una «costituzione della coscienza linguistica attraverso il confronto e l'incrocio delle esperienze culturali» (p. xi). I lavori di questo volume continuano infatti, idealmente, le sette storie raccontate da Tomasin, tentando di contribuire alla definizione del fenomeno plurilingue. Il plurilinguismo, inteso come intersezione tra diversi volgari o tra diverse fasi, o varianti, di una stessa lingua, si rivela essere anche il segno di una funzione culturale e, in alcuni casi, anche una marca di genere testuale. Questo volume è dunque destinato ai linguisti interessati tanto alla formazione delle lingue in contesto europeo quanto al plurilinguismo in chiave storica.